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L'installazione del gruppo container consta di due interventi
differenti: uno sonoro, all'interno della Biblioteca Comunale di Isola
delle Femmine, l'altro ambientale, nel porto della cittadina.
L'uso di diversi mezzi espressivi è proprio di questo connubio
artistico, di un fare collettivo che si realizza nell'ampiezza dello sguardo
sulla realtà. L'intervento degli artisti in questo luogo testimonia
di una lunga attività di elaborazione svolta nei mesi precedenti
attraverso continui contatti e scambi con gli abitanti di Isola, dai pescatori
ai bambini della Scuola Media.
L'installazione sonora, è un intervento dall'esito minimale nato
da una anteriore interazione con la gente, soprattutto i bambini, di Isola
delle Femmine. Da ogni angolo della stanza proviene un brusio appena percepibile
che aumenta d'intensità appena ci si accosta alla fonte sonora:
si tratta di voci, sono parole che formano un discorso, una lettura. Nei
quattro angoli di quest'ambiente si possono udire le voci dei bambini
e di molti abitanti del paese che leggono i libri presenti sugli scaffali
della biblioteca. Le letture si sovrappongono le une alle altre incuriosendo
i fruitori, invitandoli all'ascolto. Una biblioteca viva in cui le persone
sono intervenute a fornirci una diversa versione della sostanza di cui
sono composte le pagine dei libri: un archivio sonoro che si aggiunge
a quello cartaceo. Una proposta di interazione e una sensibilizzazione
alla lettura, un gesto simbolico condiviso.
L'installazione ambientale, più appariscente e visibile per il
paese, coinvolge il porto: i grandi cubi frangiflutti di cemento grigio
saranno dipinti con i colori primari (giallo, blu, rosso) trasformandoli
in una sorta di "mattoncini delle costruzioni". È un
gioco, un modo per sovrapporsi al paesaggio stravolgendo la sua usuale
e quotidiana percezione da parte degli abitanti.
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container
nasce nella primavera 2002 a Napoli come laboratorio
grafico e di design e, parallelamente, come gruppo artistico, per racchiudere
in un nome ed in un logo un gruppo di persone creative i cui interessi
spaziano dalle arti visive ai nuovi media, dal design alla videoarte,
dalla musica alla scrittura, al fumetto.
Ad un nucleo stabile di 4 elementi (Christian Costa, Luca Dalisi, Michele
Galateo, Pasquale Mezzacapo) si affiancano numerosi "collaboratori
esterni" attraverso i quali il contenitore/container assume forme
ogni volta diverse e si espande in una multiformità di approcci
e tematiche.
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Tra le ultime pubblicazioni: Il fermo volere di Gabriele Frasca,
ed. d'if, 2004; La strana storia del pesciolino rosso
di
C.Ciccarone, ed. L'isola dei ragazzi, 2004; Pomigliano, Il galeone
e lo scrigno del tesoro, MassaEditore, 2004; Da Silly Cowboy,
Le Nuvole, 2005.
container approfondisce il proprio discorso sul site specific
e sulla sovrapposizione ambientale (attuato attraverso installazioni e
interventi audio visivi) iniziato con Flux (Rassegna Textures -
Punto Einaudi via Giulia, Roma) e proseguito nelle opere realizzate a
Sessa Aurunca (Le domeniche dell'olio - Azienda Badevisco), alla Camera
di Commercio di Napoli (per la manifestazione oroverde/deoleo) e con Red_one
al Parablò, Roma (Rassegna WorkUp).
Inoltre, tra i principali interventi ricordiamo: La Germinazione,
Chiostro S. Maria LaNova, Napoli 2003; Artcontainer2003, Rassegna
Cinematografica Riso Amaro, Castello Ducale, Sessa Aurunca; Vino Errante,
Palazzo Reale, Portici 2004; Musiche di carta - ArtGarage, Pozzuoli
2004; memoria errante, Istituto Italiano di Cultura, Salonicco,
Grecia 2004; 49/prima visione - Galleria Studio Lipoli & Lopez,
Roma 2004; koerper/sprache - Goethe Institut, Napoli 2004; Aurum/Olei,
Aula Consiliare del Comune di Sorrento 2005; Napa'dam, Campo Romano,
Bagnoli 2005; turnings, Orto Botanico, Napoli 2005.
www.containerart.it
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