Quasi una sorpresa - performance di cointainer (Isola delle femmine, 1 aprile 2005)  
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quasi una sorpresa
performance dei container | 1 aprile 2005

La cosa è semplice da realizzare. Si tratta di una "azione" il cui risultato sarà una serie di foto che ne documentino la preparazione e alcuni scatti con il banco ottico della cosa in atto.
Il concetto che si vuole rappresentare è molto semplice e (mi sembra, spero) indicativo sia delle difficoltà del progetto specifico che, in generale, di quelle della Sicilia e del Meridione, dall'organizzazione di eventi culturali alla coscienza civile, dalla malavita alla necessità/desiderio di contare e di partecipare al rinnovo-sviluppo della propria regione. Che poi tutto questo si possa realizzare attraverso la partecipazione di ragazzini rende tutto questo ancora più simbolico.
Unire le energie oneste di chi vuole fare, dei volenterosi. Nel Sud d'Italia si aspetta sempre che qualcun'altro faccia qualcosa per noi, che dal centro, da Roma, dal "Nord" arrivino soldi, lavoro, impresa, cultura...
Questa attesa (spesso disattesa, spessissimo delusa) è come la cartina di tornasole di una passività che è funzionale allo status quo rappresentato dai potentati politico-economico-militari locali.
Noi vogliamo mostrare come non serva che una scintilla, che un piccolissimo avvio per innescare energie e dinamiche positive, operose, sia a livello pratico (il progetto stesso) che simboliche (la nostra "azione").

Il nostro unico stimolo (la "scintilla") sarà un filo di nylon. Inviteremo i ragazzi (ed, eventualmente, tutte le persone del paese che vogliano partecipare) a reggere, formando un filo di persone, una catena, questo filo. Si vuole dimostrare come basti un piccolo stimolo (che poi passa in secondo piano, quando la gente incomincia a mobilitarsi - il filo di nylon dovrebbe risultare invisibile dalla distanza di alcuni metri) a far liberare energie aggregative e a unificare le persone, anche inconsapevolmente, per la propria città, per la propria vita quotidiana.
Sarebbe bello ambientare questa cosa sulla scogliera davanti il mare.

Il mio obiettivo è quello di realizzare una "foto-simbolo" che divenga un buon mezzo di promozione del progetto e di gran parte delle idee (se non addirittura di tutte) in esso contenute; di produrre una serie di immagini che diano strumenti in più per promuovere il progetto e mostrare da subito sia cosa vogliamo fare sia qual è la nostra idea di concreta operatività.
Le opere (di nuovo: spero) "parlano da sole", più di tante chiacchiere e anche di argomenti, talvolta, più oggettivi.


Christian Costa
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