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progetto Isole
Rosalba Bozzato
e Ilaria loquenzi
performance e videoinstallazione
rassegna 2005
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1/16 luglio
Biblioteca Comunale
«Pino Fortini»
Isola delle Femmine (Pa)
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Venerdì 1 luglio si inaugura alle
ore 20.30 presso la Biblioteca Comunale di Isola delle Femmine
(PA) la mostra di Rosalba Bozzato (Latina) e Ilaria Loquenzi
(Roma), terzo intervento della rassegna 2005 del progetto Isole.
Le artiste hanno aderito al progetto, curato da Giovanna Costanza Meli
in collaborazione con Barbara D'Ambrosio, che si svolge da
febbraio 2005 nel paese di Isola delle Femmine per verificare, in un luogo
così lontano dal sistema dell'arte, le possibilità di una
ricerca sulle modalità espressive legate all'intervento on site
specific.
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La performance
di Rosalba Bozzato si svolgerà partendo dall'interno della
Biblioteca dove verrà posto un giaciglio, inteso come luogo
familiare e vissuto in cui si riposa, si attende e si medita, dove si sogna
una realtà diversa: punto di transizione per passare ad altro, rifugio
che accoglie temporaneamente un corpo in attesa. Da qui l'artista inizierà
il viaggio verso l'esterno, il mare, la libertà. La performance
nasce dalle suggestioni suscitate nell'artista da una leggenda raccontata
dagli abitanti del paese: questa racconta di un rapimento delle donne di
Isola delle Femmine da parte dei Turchi che le fecero loro prigioniere sull'isolotto.
Di notte fuggivano, grazie a un passaggio sotterraneo, attraverso il mare
per tornare sulla terraferma dai loro uomini. L'artista immagina come vivessero
l'attesa della possibilità di evadere e quanto forte potesse essere
tale desiderio, ma la coercizione porta a sviluppare talvolta paure e fobie
che fanno nascere la voglia, una volta libere, di tornare in prigionia,
nel microcosmo (l'isola) del quale si conoscono i confini fin nei minimi
dettagli.
La video installazione di Ilaria Loquenzi coinvolgerà gli
spazi espositivi esterni alla Biblioteca e collegherà questa con
il paese, in particolare il porto, luogo d'intervento anche delle precedenti
mostre. Nella prima delle due proiezioni, una donna è intenta nel
gesto antico della filatura con un filo rosso che le sgorga dal petto,
nell'altra le mani sapienti di un pescatore intrecciano con quello stesso
filo, che continua metaforicamente il suo percorso, una grande rete. Attraverso
il video l'intento è quello di creare degli accostamenti di immagini
che evidenzino i nessi nascosti tra la legenda e la quotidianità,
tra la fantasia (il femminile) e il reale (il maschile). Il lavoro nasce
infatti dall'intreccio tra l'atmosfera immaginifica e leggendaria che
si condensa intorno a Isola delle femmine e la realtà quotidiana
del paese e dei suoi abitanti: il mare, la pesca e il duro lavoro di ogni
giorno. Lunghi fili, metafora del dipanarsi e del tramandarsi dei racconti
orali che hanno un'origine lontana nel tempo, creano un raccordo circolare
tra il fantastico e il mondo, tra la biblioteca e il paese.
Gli interventi delle due artiste, nati dall'interazione con il territorio
e i suoi abitanti, evidenziano e riflettono una storia umana locale fatta
di tradizioni e memorie. I loro "racconti" diventano metafora
di una condizione femminile sentita e rielaborata intimamente.
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ogni intervento artistico si sovrappone ai precedenti. Le mostre
sono percorribili in più sensi, autonomamente o tutte insieme, senza
soluzione di continuità, fino al 30 luglio. |
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Rosalba
Bozzato
Vive e lavora tra Roma e Latina. Si laurea in
scultura presso l'Accademia di Bella Arti di Roma con una tesi in storia
dell'arte sulla Body Art. Porta avanti la sua ricerca artistica prediligendo
la fotografia e l'installazione. Dal 2000 partecipa a diversi concorsi e
collettive d'arte contemporanea tra cui: "Hic Et Nunc", castello
medievale di Guardia Sanframondi (BN); "I colori delle donne",
Scuderie Aldobrandini, Frascati (RM), marzo 2003; "Il Rosso e la Piuma",
Palazzo Baronale di Torrita Tiberina (RI), maggio - giugno 2003; "Textures",
Punto Einaudi, Roma, febbraio 2004. Nel 2004 intraprende un viaggio che
la mette in contatto con le culture del Messico e dell'Argentina, da cui
trae spunti creativi ed intellettuali. |
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Ilaria
Loquenzi
Vive e lavora a Roma. Si diploma all'Accademia
di Belle Arti di Roma. È tra i fondatori del RialtoSantambrogio (Associazione
Culturale interdisciplinare volta alla ricerca negli ambiti delle arti visive,
di musica e teatro) e dell'Associazione Culturale RomaDocFest che nel maggio
2002 ha dato vita al I Festival del Documentario a Roma. Ha realizzato tra
il 2002 e il 2003 Workshop presso il LAB_1: Arte contemporanea Carbognano,
Viterbo; presso il Centro Beeldende Kunst Dordrecht (Nederland), Art Primeur:
Nederland ontmoet Italie e nell'ambito del Convegno Internazionale Architettura
e arte oggi nel centro storico e nel paesaggio, organizzato dall'Accademia
Nazionale di San Luca in collaborazione con DARC, Direzione Generale per
l'architettura e l'arte contemporanee, e Fondazione La Quadriennale di Roma.
Tra le collettive a cui ha partecipato: "Y.I.A. - Young International
Artists", Rialtosantambrogio, Roma 2000; "Specifico", collettiva
di lavori on site specific, ass.cult. "La Manifattura, luogo di sosta
instabile", Lecce 2002; "Scegliere un oggetto scegliere una parola
e spiegare perché", Fondazione Baruchello, nell'ambito di RomaPoesia
2004; "Think Over/49", Golden Thread Gallery, Belfast - Irlanda,
2004. |
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