IL PRIMO MARZO COMPRA UN LIBRO :

IL PRIMO MARZO COMPRA UN LIBRO :

Da giorni il tam-tam che è stato innescato da CAFFEINA (flashmob: Il primo marzo compriamo un libro) ha investito lettori, editori, librai: un fiume in piena che ha fatto proliferare varianti (al pur semplicissimo progetto) in ragione del desiderio di essere testimoni di una scelta (facile per chi la compie per sé senza farne troppa pubblicità, ma importantissima quando diventa testimonianza da condividere).

Anche noi siamo stati felicemente coinvolti e per questo motivo all’invito a mettere un nastro bianco e acquistare un libro non ci sottraiamo. IL PRIMO MARZO COMPRA UN LIBRO : ma scegli prima, scegli dove comprarlo e che senso ha fare un gesto tanto semplice (o complicato) proprio in questo giorno, in cui la tua scelta diventa un’azione politica, pubblica, collettiva.

IL PRIMO MARZO DÌ LA TUA SULLO STATO DI SALUTE DELLA CULTURA IN ITALIA

E dal momento che delle care amiche libraie (Kindustria, Matelica) ci hanno chiesto di partecipare al loro flashbook raccontando un libro… nello spirito del progetto di CAFFEINA: c’abbiamo messo la faccia (si fa per dire).

 

ALEK POPOV

Mitologia del tempo che cambia

terrain vague / :duepunti edizioni

a cura di Giuseppe Dell’Agata

Popov reinterpreta il “realismo fantastico” in salsa balcanica. Questa raccolta di racconti graffianti ambientati in una Bulgaria “iperreale”, fotografa ciò che accade di sotterraneo tra gli anni Cinquanta e poco prima della caduta del Muro: un desiderio sordo di libertà, libertà di esprimersi, libertà dissacratoria.
Un’atmosfera colorata, ma dalle tinte fosche, è il trait d’union di questa nuova mitologia di passaggio “oltre la cortina di ferro”: un accelerante segreto fa ribollire vicende paradossali, affari privati e vizi pubblici, di una umanità sospesa tra ribellione e omologazione.
Questo ingrediente segreto è l’umorismo dell’Est, che quando si riversa sul mondo occidentale produce fuochi d’artificio, finzione, letteratura magistrale, ma soprattutto una frizione vitale che genera mostri, angeli e demoni, personaggi grotteschi e marginali, sempre irriducibili ad una forma chiusa e rassicurante, capaci di muoversi con leggerezza, un variopinto carosello, come in un quadro di Chagall o in una pagina della Diavoleide di Bulgakov.
Al ritmo pop di un’inventiva senza limiti, lo scrittore bulgaro più “popolare”, mette alla berlina il nostro sguardo da occidentali, addomesticato e quasi incapace di andare oltre tutto ciò che è confezionato (dalla plastica degli imballaggi alle prurigini erotiche da rivista patinata), e nello stesso tempo evoca il sentimento di rassegnazione che vela ogni slancio di un popolo che di fronte le soglie del grande cambiamento si riconosce arcaico e dilaniato.

http://www.duepunti.org/prodotto/mitologia-del-tempo-che-cambia/

IL PRIMO MARZO COMPRA UN LIBRO :duepunti